Statuto

Trust Hau

Associazione costituita in Bergamo il 12 Luglio 2011

Sedi

Italia: Via Don Carlo Gnocchi, 85 - Urgnano (BG)

Sudafrica: 119 Prestwich St. - Cape Town

STATUTO

TITOLO I - DENOMINAZIONE E SEDE

Articolo 1

denominazione

E' costituita l'associazione denominata “TRUST HAU” con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro, regolata a norma del Titolo I Cap. III, art. 36 e segg. del codice civile e dal presente statuto.

Articolo 2

sede

L'associazione ha sede in Urgnano, Via don Carlo Gnocchi n. 88.

A  mezzo di specifiche delibere del Consiglio Direttivo possono essere istituite diverse sedi operative in Italia e all'estero e/o può essere modificata la sede legale e operativa principale, senza che ciò comporti modifica statutaria.

 

TITOLO II - FINALITA' E ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 3

finalità

L'associazione ha come finalità di favorire il dono tra le persone.

 

Articolo 4

attività

L'associazione "TRUST HAU" nel perseguire i propri scopi potrà porre in essere tutte le attività che riterrà necessarie e in particolare:

1       realizzare e gestire strutture, servizi, siti internet e iniziative volte a facilitare e incentivare il dono e lo scambio tra le persone;

2       proporre la realizzazione di provvedimenti e politiche che facilitino il dono tra le persone;

3       promuovere iniziative che valorizzino il dono tra le persone;

4       promuovere l'idea e la pratica del dono tre le persone;

5       elaborare, autonomamente o su incarico di enti pubblici, organismi privati e organizzazioni internazionali, studi e ricerche per facilitare le azioni di dono tra le persone;

6       promuovere attività culturali, convegni, conferenze, dibatti, seminari, proiezioni di film e documenti e concerti;

7       promuovere attività di formazione professionale, attività culturali nelle scuole, progetti educativi scolastici ed extra-scolastici;

8       promuovere attività editoriali, pubblicare periodici, riviste e altre produzioni periodiche, produrre strumenti audiovisivi e multimediali o quant'altro sia utile per favorire l'approfondimento tecnico o divulgare la conoscenza ad un più vasto pubblico di tutti gli argomenti relativi alle finalità dell'associazione;

9       attuare servizi od agevolazioni ai propri Soci, o a quelli di associazioni collegate, in relazione alla promozione del dono tra le persone;

10    cooperare con istituzioni, enti, comitati e organizzazioni che perseguano i medesimi obiettivi;

11    partecipare a comitati, enti, campagne di raccolta fondi coerenti con l'obiettivo sociale;

12    promuovere la costituzione di altre associazioni;

13    aprire e gestire conti correnti in Italia e all'estero, utilizzare carte di credito e strumenti finanziari.

L'Associazione potrà inoltre compiere tutti gli atti e concludere tutte le operazioni necessarie e utili alla realizzazione degli scopi sociali, collaborando anche con altre Associazioni od Enti, nazionali o esteri, che svolgano attività analoghe o accessorie all'attività sociale.

Articolo 5

trasformazione

L'assemblea dei soci può deliberare in merito alla trasformazione dell'associazione in un altra forma giuridica, con il fine di meglio perseguire gli obiettivi sociali.

TITOLO III - SOCI

Articolo 6

soci

L'associazione è aperta a chiunque ne condivide gli scopi e manifesta l'intenzione all'adesione, mediante il pagamento della quota sociale annuale.

L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 7.

I soci si dividono in:

1    soci fondatori. Si considerano tali i soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;

2    soci ordinari. Si considerano tali le persone o gli enti che aderiranno successivamente all’Associazione, provvedendo al pagamento della quota associativa annuale stabilita dal Consiglio Direttivo;

3    soci onorari o benemeriti. Si considerano tali le persone o gli enti che vengono insigniti di tale qualifica per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno ideale od economico alla vita dell’Associazione.

Tutti i soci hanno diritto di voto, ad eccezione dei minorenni. I soci onorari e i soci fondatori sono dispensati dal versamento delle quote sociali.

Il Consiglio Direttivo stabilisce annualmente le quote di adesione per l'anno sociale seguente.

Articolo 7

modalità di ammissione dei soci

L'ammissione a socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo.

Articolo 8

perdita della qualifica di socio

La qualità di socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione. L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea:

1    per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;

2    per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;

3    quando, in qualunque modo, arrechi danni morali o materiali all’Associazione;

4    per indegnità;

5    per altro grave motivo.

Il socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa. Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica, tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità, per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento. Il socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Articolo 9

diritti e doveri dei soci

Tutti i soci hanno diritto:

1    a partecipare alla vita dell'Associazione;

2    a partecipare all'Assemblea, con diritto di voto;

3    ad accedere alle cariche associative;

4    a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione.

Tutti i soci sono tenuti:

1.  ad osservare il presente statuto, gli eventuali regolamenti interni, e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;

2.  a collaborare con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;

3.  a mantenere un comportamento corretto nei confronti dell’Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;

4.  a versare la quota associativa annuale.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa, e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

 

TITOLO IV - ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

Articolo 10

organi dell'associazione

Sono organi dell'associazione:

1    l'Assemblea dei Soci;

2    il Consiglio Direttivo;

3    il Presidente

4    il Vice Presidente

5    l'Amministratore

Articolo 11

assemblea dei soci

L'Assemblea è composta da tutti i soci, ed è l'organo sovrano dell'Associazione. L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione. Ogni socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro socio con delega scritta. Ogni socio non potrà ricevere più di due deleghe da parte di altri soci.

L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:

 

1    elegge il Presidente dell'associazione;

2    elegge i componenti del Consiglio Direttivo;

3    approva i bilanci consuntivo e preventivo;

4    delibera gli eventuali regolamenti  interni e le sue variazioni;

5    delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio Direttivo riterrà di sottoporle;

6    delibera in merito alla trasformazione della forma giuridica dell'associazione.

L'Assemblea straordinaria delibera:

1    sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto;

2    sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.

Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio Direttivo più anziano di età.

Articolo 12

convocazione dell'assemblea

L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogniqualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.

La convocazione dell'Assemblea va fatta con avviso pubblico, affisso all'albo della sede almeno 15 (quindici) giorni prima della data dell'assemblea (ridotti a 10 (dieci) giorni in caso di convocazione urgente). In difetto di convocazione formale, o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

Articolo 13

validità dell'assemblea

L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei soci. In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Articolo 14

votazioni

Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezione fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'atto costitutivo e dello statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno due terzi dei soci, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per le deliberazioni riguardanti lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo è necessaria la presenza dei tre quarti dei soci, e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Articolo 15

verbalizzazione

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura dell'Amministratore e da questi sottoscritte dal Presidente. Le delibere assembleari devono essere pubblicate mediante affissione all'albo della sede.

Articolo 16

consiglio direttivo

Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione. Esso è formato da un numero variabile di componenti compreso tra due e tre membri, nominati dall’Assemblea dei soci, fra i soci medesimi. I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i soci maggiorenni. Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione, nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell'impossibilità di attuare detta modalità, o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo. Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente e un Amministratore. Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:

1    curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;

2    curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;

3    curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;

4    predisporre gli eventuali regolamenti, che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;

5    predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;

6    provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale;

7    deliberare in merito all'ammissione di nuovi soci.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione.

Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età. Il Consiglio direttivo è convocato di regola ogni quattro mesi, e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno, o almeno due consiglieri ne facciano richiesta. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.

Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto, da recapitarsi almeno cinque giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta.  In difetto di convocazione formale, o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio direttivo.

I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Vice Presidente, e sottoscritti dallo stesso, vengono conservati agli atti.

Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti, o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.

Articolo 17

il presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo.

Il Presidente è eletto ogni tre anni in concomitanza con la nomina del Consiglio Direttivo.

In caso di sua assenza, o impedimento, le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d'età.

Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.

Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva.

Il Presidente è autorizzato ad accendere conti correnti, stabilire rapporti con banche e istituzioni finanziare.

Articolo 18

il vice presidente

Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.

La carica di Vice Presidente ha durata triennale.

Articolo 19

l'amministratore

L'Amministratore è scelto dal Consiglio Direttivo tra i suoi membri. Egli dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, cura il disbrigo delle questioni correnti, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente. L'Aministratore firma la corrispondenza corrente e svolge ogni altro incarico che di volta in volta gli viene affidato dal Presidente e che lo Statuto gli riconosce. Egli è responsabile della consistenza di cassa e banca, e deve rendicontare periodicamente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.

La carica di Amministratore ha durata triennale.

La carica di amministratore è cumulabile con quella di Vice presidente.

Articolo 20

compensi agli amministratori

I compensi da corrispondere agli amministratori nell'esercizio delle loro funzioni sono determinati dal Consiglio Direttivo.

Articolo 21

I libri sociali e i registri contabili

I libri sociali e i  registri contabili che l’Associazione deve tenere sono:

1    il libro dei soci;

2    il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea;

3    il libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio direttivo;

4    il libro giornale della contabilità sociale.

Tali libri, prima di essere posti in essere, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente e dall'Amministratore.

 

TITOLO V - IL PATRIMONIO ED ESERCIZIO FINANZIARIO

Articolo 22

Patrimonio

Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività, ed è costituito:

1       da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo o da essa acquistati;

2       dalle tecnologie, infrastrutture informatiche, reti, know how, brevetti e conoscenze sviluppate dall'associazione;

3       dalle piattaforme telematiche e di comunicazione e dai siti web promossi e gestiti dall'associazione;

4       dai contributi dei propri soci;

5       sovvenzioni e contributi di privati, singoli o istituzioni nazionali o estere;

6       sovvenzioni e contributi dell'Unione Europea, di Organizzazioni Internazionali, dello Stato, degli Stati Esteri, di istituzioni o di enti pubblici, nazionali o esteri;

7       rimborsi;

8       entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali od occasionali;

9       donazioni, lasciti e rendite di beni mobili o immobili pervenuti all'associazione a qualunque titolo;

10    dalle entrate derivanti da convenzioni o da cessioni di beni o servizi agli associati o ai terzi;

11    ogni altro tipo di entrata.

I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’Assemblea, e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.

All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge, o non siano effettuate a favore di altre associazioni, enti e istituzioni che per legge, statuto o regolamento, perseguano i medesimi fini dell'associazione. L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali, e di quelle ad esse direttamente connesse.

Articolo 23

esercizio sociale

L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio, da presentare per l’approvazione all'Assemblea.

I bilanci devono restare depositati presso la sede dell’Associazione i 10 (dieci) giorni che precedono l’Assemblea, convocata per la loro approvazione, a disposizione di tutti i soci.

Articolo 24

potere di firma

Il potere di firma sui conti correnti e per la gestione finaniaria del patrimonio dell'associazione è affidato al Presidente e al Vice Presidente che firmano disgiuntamente.

 

TITOLO VI - REVISIONE DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO

Articolo 25

revisione dello statuto

Eventuali modifiche del presente statuto dovranno essere deliberate dall'assemblea straordinaria.

Articolo 26

scioglimento

Lo scioglimento dell'associazione è deliberato dall'assemblea straordinaria. L'Assemblea con l'atto di scioglimento nomina i liquidatori, preferibilmente scelti tra gli amministratori, e ne stabilisce i poteri e il compenso.

In caso di scioglimento dell'associazione, per qualunque causa, il suo patrimonio verrà obbligatoriamente devoluto ad altra associazione con finalità analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo di cui all'articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

TITOLO VII - DISPOSIZIONI FINALI

Articolo 27

rinvio

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni contenute nel codice civile e nelle leggi vigenti in materia.